La (R)Evolution del Web

« Perché esso (l'alfabeto) ingenererà oblio nelle anime di chi lo apprenderà »
( Platone, Fedro, 275a, trad. it. Piero Pucci)

Questo giudizio negativo sulla scrittura attribuito da Platone a Socrate nel Fedro, con il mito del dio Theuth e del re egizio Thamus, è dovuto alla consapevolezza che gli uomini
« cesseranno di esercitare la memoria perché fidandosi dello scritto richiameranno le cose alla mente non più dall'interno di se stessi, ma dal di fuori, attraverso segni estranei ».
Inoltre, in tal modo, il sapiente non offre vera sapienza ai discepoli i quali non si abbeverano di conoscenza mediante "l'arte della dialettica" nel rapporto con il proprio maestro.
Questo artefatto cognitivo generò timori ed ansie al pari delle perplessità che oggi suscita il digitale. Infatti sia allora che oggi si teme che il sapere sia più apparente che vero, più di superficie che radicato.
A ben guardare, però, siamo in presenza di importanti cambiamenti che contengono in sé, contemporaneamente, aspetti evolutivi e rivoluzionari. Nel primo caso si perfeziona quel processo di estroflessione della conoscenza, per dirla con Giuseppe Longo, quel network neuronale iniziato con l'invenzione della scrittura; nel secondo caso si è in presenza di una rivoluzione in quanto l'informatica non solo offre una piattaforma su cui depositare le informazioni in forma multimediale, ma costituisce un mezzo per elaborarle. Infine il Web contribuisce a risolvere il problema rappresentato da Socrate circa il rapporto dialogico con il maestro. Chi utilizza il Web non si limita ad acquisire solo informazioni ma può interagire con esperti e con i pari per "attivare processi dialogici di negoziazione, interpretazione e strutturazione dei significati e di svolgere attività in ambienti progettati ad hoc capaci di favorire il processo di apprendimento", sviluppando così quei processi di cooperative-learning che favoriscono la costruzione di un sapere significativo, interattivo e condiviso.
Stiamo vivendo la "rivoluzione della conoscenza", che dopo la rivoluzione dell'agricoltura (circa 12.000 anni fa) e dopo la rivoluzione industriale (200 anni fa), costituisce la terza grande rivoluzione nella storia dell'economia e della società umana.
I cambiamenti introdotti dal Web non sono solo tecnologici ma sono soprattutto sociali. I nuovi strumenti di comunicazione hanno modificato le modalità di relazione puntando sempre più verso una partecipazione attraverso la quale gli utilizzatori sono sempre più co-protagonisti.
Il Web di seconda generazione (Web 2.0), pur non modificando i protocolli di comunicazione ed i codici e pur nella difficoltà di tentarne una definizione esaustiva, ha come elementi fondamentali:

  • "Servizi e non pacchetti di software, con una scalabilità efficace dal punto di vista dei costi
  • Controllo su fonti di dati uniche e difficilmente replicabili che si arricchiscono man a mano che vengono utilizzate
  • Dare fiducia agli utenti come co-sviluppatori
  • Sfruttare l'intelligenza collettiva
  • Influenzare "the long tail" attraverso il customer self-service
  • Il software a un livello superiore rispetto al singolo dispositivo.
  • Interfacce utenti modelli di sviluppo e modelli di business leggeri

ricordando, però, che l'eccellenza in una sola area può essere più efficace di alcuni piccoli passi compiuti in tutte e sette". (Tim O'Reilly)
La possibilità di raggiungere altre persone ed interagire con esse, mediante l'utilizzo di strumenti sempre più avanzati (dalla "tavoletta di argilla" ai moderni "tablet"), costituisce il motore dell'innovazione scientifica e tecnologica. Questo continuo incremento della connettività può migliorare anche le nostre condizioni di lavoro permettendoci lo scambio di dati ed informazioni utili per lo svolgimento di pratiche ed attività in maniera più creativa e rispondente alle attuali esigenze di efficacia ed efficienza nella fornitura di servizi.
Ed in questo ambito Zappiens si colloca come sistema innovativo per prestazioni rivolte ai clienti di studi professionali per un servizio migliore e più preciso.

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